Attenzione al freddo: 1 Italiano su 3 rischia di ‘Rimanere a piedi’ a causa della batteria auto

Da una ricerca condotta su 67.000 vetture in 5 diversi paesi europei è emerso che gli automobilisti Italiani sono quelli che hanno la peggiore cura della batteria della propria auto. Un Italiano su tre risulta infatti a rischio di ‘rimanere a piedi’ a causa della batteria.

Nonostante l’estrema efficienza dei veicoli moderni e dei continui passi da gigante nell’affidabilità alla guida, le automobili rimangono sensibilmente legate alle condizioni della batteria per il loro corretto funzionamento. La ricerca condotta, lascia supporre che in Italia 19 milioni di batterie auto sono in fin di vita.

Anche la Johnson Controls Power Solutions, una delle più grandi aziende mondiali che forniscono batterie alle case automobilistiche, ha indetto una gigantesca ricerca in campo di batterie auto, scoprendo che in Europa il 26% delle batterie è in gravi condizioni e che in Italia la situazione è la più drammatica del panorama europeo: da noi gli accumulatori in fin di vita sarebbero addirittura il 32%.

Nella mentalità nostrana, la batteria auto non sembra essere considerata un particolare bisognoso di attenzioni o di cure, al pari per esempio delle gomme auto che vengono sostituite e controllate periodicamente. “Rimanere a piedi” a causa dell’ abbassamento precoce della carica della batteria o di malfunzionamenti è molto più probabile di quanto si pesi. Anche se la propria batteria non ha mai più di qualche anno di vita, non è raro che possa perdere efficacia a causa degli acidi che contiene o se esposta a basse temperature durante l’inverno.

Il problema delle basse temperature, a cui è esposta l’auto durante l’inverno, porta a un rapido scaricamento della batteria: più fa freddo, più diminuisce la viscosità dell’olio del motore. Questo significa che la batteria, insieme al motorino d’avviamento, per poter lavorare deve utilizzare molta più energia per avviare il veicolo.

Cosa si può fare per non correre rischi?

  • Chiedere alla propria officina di verificare lo stato di carica della batteria
  • Controllare il livello e la densità dell’elettrolito (quando possibile, con batterie non sigillate)
  • Mantenere pulito l’involucro esterno
  • Controllare i morsetti e proteggerli con grasso di vaselina se necessario
  • Controllare, se presente, la tubazione di scarico dei vapori dell’acido solforico
  • In caso di mancato utilizzo dell’automobile provvedere ad un ciclo di ricarica della batteria ogni 2/3 settimane

Postato il 01 marzo

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